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È tutto italiano uno dei primi servizi di accesso a Internet completamente gratuiti. Il piccolo provider veneto no-profit Netfraternity ha lanciato qualche mese fa un nuovo servizio che prevede il rimborso della connessione Internet a fronte della visione da parte degli utenti di messaggi pubblicitari trasmessi sulla rete e consultati tramite un software chiamato NetSpot.
Questo nuovo servizio, che si rivolge a tutto il mondo e sta riscuotendo un notevole successo fra i navigatori, testimonia l'interesse al mercato verso la ricerca di nuove formule marketing applicate a Internet.
Il piccolo software caricato sul personal computer visualizza periodicamente sul monitor dei messaggi pubblicitari e a fronte di questo, Netfraternity si impegna a versare all'utente 1.200 lire al giorno a titolo di indennizzo per il costo del telefono e il canone del provider.
Questo servizio ha ottenuto un numero di adesioni tale da obbligare l'azienda a sospenderlo temporaneamente per eccesso di traffico. "L'idea che sta alla base del servizio è italiana e non, come di solito accade, americana" ha dichiarato il presidente di Netfraternity Alberto Vazzoler. "Siamo stati dunque i primi a praticare questa strada".
Da quando ha cominciato diffondersi, Internet sta diventando sempre più una commodity. I provider fanno a gara per offrire le tariffe più basse e gli operatori di telecomunicazioni stanno cominciando a proporre tariffe scontate a chi usa il telefono per navigare in rete. Alcune aziende del settore, negli Stati Uniti e anche in Italia, hanno cominciato ad offrire l'accesso gratuito e a Internet, in cambio della fruizione di messaggi pubblicitari o dell'adesione a particolari programmi di marketing.
Negli STATI UNITI, alcuni fornitori di servizi Internet stanno mettendo a punto offerte di accesso completo alla rete World Wibe Web che non prevedono alcun canone, ma che obbligano l'utente a vedere sul proprio monitor messaggi pubblicitari sotto forma di banner (le piccole inserzioni grafiche che appaiono nelle pagine web) o di brevi messaggi audio. E' il caso di Freeweb, azienda californiana che propone la navigazione gratuita con messaggi pubblicitari in seguito al pagamento di un canone iniziale di 120 dollari.
Così, prende finalmente corpo il sogno della navigazione gratuita che tanto aveva affascinato Nicola Grauso, l’imprenditore sardo che nel 1994 aveva creato il primo servizio commerciale in Italia per l’accesso a Internet su vasta scala. Con Video On Line, Grauso aveva permesso agli utenti di collegarsi gratuitamente per molti mesi alla rete, sfruttando dei numeri verdi messi a disposizione dal provider ma proprio per questo eccesso di "generosità" aveva contribuito a trasformare l’iniziativa in un fallimento commerciale.
Da allora, tuttavia, le cose sono cambiate. Internet non è più qualcosa di oscuro e riservato a pochi appassionati ed esperti, ma è diventato un media come gli altri (o quasi): utilizzato da un numero di persone sempre maggiore. Da qualche anno a questa parte è già possibile procurarsi gratuitamente un indirizzo di posta elettronica presso alcuni provider americani, che chiedono in cambio alcune informazioni personali che riguardano il fruitore. Si tratta di una metodologia di marketing che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo e che presuppone sviluppi futuri interessanti.
Nonostante il successo riscontrato da queste nuove formule di accesso, non mancano tuttavia le perplessità legate alle possibili violazione della privacy degli utenti. Stefano Lamborghini, segretario generale dell’Associazione Italiana Internet Provider (Aiip), ha dichiarato: "E’ molto probabile che queste nuove metodologie di marketing finiranno per influenzare profondamente il mercato dell’accesso a Internet, ma è comunque importante tutelare la sfera privata degli utenti, garantendo loro che le informazioni che li riguardano non vengano divulgate a estranei".
Ma la pubblicità non è l’unica merce di scambio che viene offerta ai navigatori. La banca americana Citibank, per esempio, regala l’accesso a Internet ai propri clienti.
In Italia, Il Credito Italiano ha sviluppato un contratto analogo chiamato Genius, che comprende l’accesso a Internet gratuito per un anno.
E lo stesso concetto potrebbe essere applicato in futuro ad una grande varietà di servizi, come i programmi di fidelizzazione delle compagnie aeree o delle carte di credito.
Secondo l’analista americana Kate Delhagen, della società di ricerca Forrester Reaserch, "l’accesso gratuito a Internet si diffonderà in tutti gli Stati Uniti entro due o tre anni e rappresenterà presto un serio pericolo per i provider tradizionali che propongono l’accesso a pagamento".
Rubrica: Web & Deal di Paola Conti
5 Settembre 1998 (pag.15)
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