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15/09/1998

IL BANNER DI "NETSPOT" SUL BROWSER, E GLI SPONSOR RIMBORSERANNO UN'ORA DI COLLEGAMENTO AL GIORNO IN RETE "QUASI" GRATIS GRAZIE A NETFRATERNITY


Offrire la rete gratis a tutti. Questo è lo scopo dichiarato di NetFraternity, un'organizzazione non profit che ha trovato la maniera di far pagare ad altri, grazie alla pubblicità,i collegamenti a Internet degli utenti. L'idea è semplice: se si accetta di ricevere sul proprio schermo un certo quantitativo di pubblicità online, si ha diritto a un rimborso, dirattamente proporzionale al tempo di ricezione dello spot. Il sistema, certificato dalla Nielsen, sta guadagnando rapidamente successo e notorietà (un milione e 200 mila utenti in tutto il mondo, 60 mila in Italia), e, tra le altre cose, potrebbe presto avere una certa influenza sulle strategie pubblicitarie su Internet, dal momento che riesce a monitorare esattamente il flusso pubblicitario, garantendo a clienti e sponsor dati certi sulla fruibilità dello spot. L'idea che è alla base di NetFraternity sta nell'utilizzo di un programma, "NetSpot", che l'utente può liberamente scaricare, e che fa comparire sul computer una striscia di pubblicità che occupa circa un sesto dello schermo. Una striscia che non si sovrappone ai programmi aperti in quel momento, ma è comunque sempre visibile: sia che si tratti di un browser o di un elaboratore di testi, la finestra del programma attivo si riduce, in basso, dello spazio necessario per far entrare il banner dello sponsor. La frase che compare sulla home page di NetFraternity, "Internet gratis per tutti", può essere leggermente fuorviante. Ci si immagina infatti che esistano dei numeri verdi per collegarsi alla rete senza spendere una lira. In realtà il sistema non funziona così, ma fornisce semplicemente un rimborso a chi attiva, per un certo periodo, il software che propone sul proprio schermo la pubblicità. E' necessario quindi già avere un abbonamento con un Internet provider, e, dopo la connessione alla rete, bisogna lanciare il programma "Netspot". Una volta collegati, grazie a "Netspot" il browser comincerà a ricevere, nella finestra inferiore dello schermo, i banner pubblicitari di 60 pixel di altezza. Ogni minuto di attivazione di "NetSpot" corrisponde a una certa somma di denaro, e l'utente può passare all'incasso non appena ha crediti per 60 dollari, ma può anche continuare ad accumularli. C'è però un limite di tempo per tenere attivato "Netspot": 60 minuti al giorno. In pratica, il browser può ricevere pubblicità, e quindi crediti, per non più di un'ora ogni 24 ore. Non è comunque necessario che il collegamento duri un'ora ininterrotta, né che i 60 minuti debbano essere spesi tutti nelle stesse 24 ore. Infine, "Netspot" è in grado di individuare i furbi, quelli che attivano il programma quando sono lontani dal computer: se il mouse non viene mosso per cinque minuti il programma si chiude automaticamente. NetFraternity, per conteggiare il valore di ogni minuto di "Netspot", adotta le tariffe dei singoli paesi. Questo sia per il costo dell'abbonamento al provider, dove fa la media delle tariffe dei fornitori di connessione in quel paese, sia per il costo di un'ora di connessione telefonica con tariffa ridotta, anche questa calcolata rispetto a quelle del paese dove l'utente risiede. In Italia il costo telefonico calcolato è quello della TUT in tariffa ridotta. In pratica, NetFraternity si impegna a rimborsare all'utente 1200 lire l'ora, e, facendo un po' di conti, dal momento che si può usare "Netspot" al massimo un'ora al giorno, per raggiungere i 60 dollari di rimborso (con bonifico bancario, con assegno o con la conversione in "NetCoins", il denaro elettronico utilizzato per lo shopping online) è necessario collegarsi un'ora al giorno per circa tre mesi. Sarà una email ad avvertire automaticamente l'utente che sono stati raggiunti i 60 dollari minimi di credito. Poi sarà l'utente stesso a decidere se chiedere il rimborso o continuare ad accumulare. Gli utenti di NetFraternity nel mondo sono oltre un milione e 200 mila. In Italia, dove Netfraternity è stata ideata - anche "NetSpot" e tutto il nuovo sistema pubblicitario che sta dietro all'iniziativa sono made in Italy - e dove il servizio è attivo da giugno, sono circa 60 mila. E, se il sistema avrà successo, NetFraternity promette che verranno rivisti sia i costi di rimborso che il limite orario giornaliero. di Enrico M. Ferrari