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Pagati per navigare su Internet. Ma anche per chattare, leggere e-mail, ascoltare musica in formato Mp3 o rispondere a ricerche di mercato virtuali. E' questa la nuova frontiera del Web che, dopo aver offerto a tutti l'accesso gratuito alla Rete, si propone ora di pagare in soldoni tutti coloro che, semplicemente, navigano. Perché per guadagnare, oggi, basta accendere il Pc, attivare il modem, aspettare la connessione a Internet e, una volta in Rete, vedersi materializzare un piccolo stipendio. Frutto, nientemeno, della vostra presenza sul Net. O meglio, della vostra disponibilità ad affittare, virtualmente, una porzione dello schermo del computer per farvi apparire un banner pubblicitario. Oppure (perché no?) consentire alle agenzie di marketing di inviare alla vostra casella di posta elettronica un messaggio pubblicitario: vi basterà leggerlo, per essere pagati. E se poi riuscite a convincere un vostro amico a fare lo stesso, sappiate che molti siti prevedono, per ogni suo guadagno, una percentuale anche per voi. Il tam tam che si è creato, negli Stati Uniti, è stato immediato e gli Internauti coinvolti sono diventati, com'era prevedibile, diversi milioni. Perché è in America che, ancora una volta, ha avuto origine questa idea tanto originale quanto vincente. E l'Italia del guadagno facile non poteva, a distanza di qualche mese, non importarla con entusiasmo. Facendo sì che il terreno virtuale targato.it si popolasse di siti creati proprio per far guadagnare i naviganti e di servizi ad hoc pensati dalle grandi imprese. A partire dalla stessa Tiscali, per esempio, che dopo aver offerto Tiscali-FreeNet, il primo servizio di accesso a Internet al solo costo della telefonata urbana, dal 15 aprile scorso ha offerto Internet Flatzero. Un servizio combinato che abbina l'uso di un nuovo software di navigazione, il Tiscali Microportal, a uno strumento di ricerca attivo con un sistema di pubblicità online. Che permette, una volta scaricato il Microportal dal sito www.tiscali.it di navigare (e guadagnare) accettando di vedere sul video alcuni banner pubblicitari. Un piccolo compromesso che, immediatamente, si traduce nel rimborso di quanto state spendendo per navigare e che, una volta in banca, si traduce in soldi spiccioli da spendere in traffico telefonico Tiscali. Ovvero: 33 lire al minuto in fascia oraria ordinaria e 19 lire al minuto in fascia oraria ridotta, fino a un massimo di 100 mila lire al mese. Un primo step di un'offerta che, a breve, permetterà di spendere il credito accumulato anche per effettuare acquisti online sui siti di Tiscali, da www.willage.it a www.freegames.it e a tutti gli altri siti convenzionati. NetFraternity (www.netfraternity.net) è il primo network di marketing su Internet in Italia che, dal 1997, invia pubblicità direttamente sullo schermo dei Pc di singoli Internauti in cambio del rimborso dei costi telefonici. "Siamo i primi - precisa Alberto Vazzoler, presidente di NetFraternity - ad aver importato in Italia questo sistema, che prevede un compenso per l'utente che accetta di vedere messaggi pubblicitari su Internet". Una formula brevettata in Italia da NetFraternity nel 1999, certificata da AcNielsen e in attesa del riconoscimento originale europeo. "L'idea è buona - aggiunge Vazzoler - e tutti ce la vogliono rubare, tanto che stiamo conducendo una serie di cause legali con altre realtà italiane che hanno copiato la nostra proposta". Ma questa è un'altra storia. Quello che interessa, invece, è sapere come riuscire a guadagnare con il Video-Portale di NetFraternity, una barra che occupa un decimo dello schermo del computer e si posiziona sotto al browser o a qualsiasi altra applicazione si stia usando. La novità, rispetto ai tradizionali banner statici, è che NetFraternity propone filmati e spot televisivi direttamente sulla Rete, con quelle tecnologie audio e video tipiche della televisione commerciale. "Queste pubblicità non sono eliminabili - spiega Vazzoler - e permettono di guadagnare fino a mille duecento lire all'ora, per un massimo di un'ora di navigazione al giorno. Ogni volta che un utente raggiunge un credito di centomila lire, il compenso gli viene retribuito con vaglia, bonifico bancario, o assegno". Un business che, sfruttando tutte le possibilità offerte, permette di guadagnare 36 mila lire al mese e 400 mila lire l'anno, giusto il necessario per pagare le bollette del telefono! Una formula che, comumque, è risultata vincente se si considera che, dal 1997, coinvolge oggi un milione e 600 mila italiani attivi iscritti al servizio, di cui 350 mila si connettono ogni giorno, oltre a dieci milioni di Internauti sparsi nel mondo, ma ancora in stand by. Perché la possibilità di pagare tutti e di alzare il tetto limite di retribuzione giornaliera, dipende dalla raccolta pubblicitaria. Che, se nel 1999 ha raggiunto quota tre miliardi e 650 milioni di lire, si propone, nel 2000, di raggiungere i 20 miliardi totali, oltre alla quotazione sul Nuovo Mercato, prevista per ottobre, e lo sbarco in Inghilterra, Germania e USA.
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