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MILANO - Nuova giornata decisiva per le sorti di Freedomland, con un consiglio di amministrazione che dovrebbe portare un po’ di chiarezza nella vicenda della cessione di Freedomland. Dalla riunione dovrebbero uscire indicazioni su un numero ristretto di offerte che Piero Gnudi ha selezionato e delle cordate che affronteranno la prossima tornata di rilanci per l'acquisto della società di Virgilio Degiovanni. La conclusione dell'operazione, in un primo tempo prevista per metà marzo, slitterà alla prima settimana di aprile. Quello che appare certo è che comunque i pretendenti non mancano. Fra questi, la cordata che sta prendendo corpo è quella composta da Bain Cuneo, consulente di Freedomland, Marco Benatti e Urbano Cairo. Questo trio, secondo indiscrezioni di mercato, sarebbe pronto ad offrire una cifra di 15 euro per azione per il 29,9% del capitale della societa. In corsa ci dovrebbe essere anche un gruppo di imprenditori raccolto attorno a Elserino Piol, pronto a rilevare una partecipazione vicina al 10-12% del gruppo. Anche la Netfraternity, invece, guidata da Alberto Vazzoler, proprio nei giorni scorsi ha dichiarato di essere stata ammessa alla gara per Freedomland. L'imprenditore veneto ha fatto sapere di essere "finalmente stato ammesso a fare un'offerta per la minoranza, ma anche per la maggioranza, di Freedomland" dopo non poche insistenze verso Piero Gnudi. In una nota il presidente di Netfraternity ha sottolineato che il valore aggiunto della propria offerta rispetto alle altre è rappresentato dal progetto industriale basato sulla fusione dei due modelli di business, web-tv di Freedomland e net-tv di Netfraternity.
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