GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE

GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE
 
08/12/2000

FREEDOMLAND SALE SULL'OTTOVOLANTE


Dopo la pesante flessione di mercoledì, ieri la società di Degiovanni è rimbalzata con un +12,5% L'azienda ha guadagnato grazie alle continue indiscrezioni sui possibili acquirenti. Secondo il mercato, il candidato in pole position e Netfraternity, gruppo Internet di Castelfranco Veneto di Laura Glvagni Freedomland continua a sorprendere. Ieri un'ondata speculativa ha coperto di denaro il titolo, che ha chiuso in guadagno del 12,5% a 29,71 euro, dopo essere stato sospeso per eccesso di rialzo. Alla pesante flessione del giorno precedente (-5,98%) il titolo ha quindi contrapposto un vero e proprio rimbalzo, mosso dalle indiscrezioni di stampa. A riportare gli investitori sulle azioni della società sono state, infatti, le voci circa un probabile interesse di Netfraternity all'acquisizione del gruppo. Questa opportunità ha reso più credibile agli occhi del mercato l'eventualità che si preceda a una veloce cessione di Freedomland. E' stato quindi dato il via a una serie di operazioni di carattere speculativo. Tra gli investitori si è ben presto diffusa la convinzione che, qualora si proceda effettivamente all'innesto di forze imprenditoriali nuove, l'operazione di integrazione verrà conclusa a un prezzo superiore ai 26,73 euro della chiusura di mercoledì. L'annuncio che Netfraternity, l'azienda Internet veneta, ha allo studio un progetto di fattibilità sulla manovra di fusione con la prima web-tv italiana, è stato gradito dal mercato che ha premiato quest'ultima indiscrezione regalando al gruppo una seduta di respiro. Secondo alcuni analisti le nozze tra queste due società potrebbero risollevare le sorti dell'azienda quotata al Nuovo Mercato. Le due compagnie hanno, infatti, business complementari che potrebbero dare luogo a importanti sinergie. Nei progetti dell'azienda Internet di Castelfranco Veneto c'è, inoltre, la quotazione al Nuovo Mercato. Qualche operatore ha quindi azzardato che il gruppo di Castelfranco Veneto potrebbe agevolmente risparmiare la prassi e i costi dello sbarco in borsa se decidesse di fondersi con Freedomland. Quest'ultima iniezione di fiducia non cancella tuttavia i problemi strategici e giudiziari che hanno affossato il corso del titolo in borsa nelle precedenti settimane. Opinione abbastanza diffusa sul mercato è che il rimbalzo di ieri sera sia stata solo una fiammata estemporanea. Il valore del gruppo è ormai ridotto, secondo alcuni operatori, alla sola liquidità detenuta in cassa. Il portafoglio clienti è limitato e la rete commerciale è nelle mani di un'altra società del gruppo, I@T, che è stata oggetto di perquisizioni della guardia di finanza assieme alla I&T, azienda da cui è nata Freedomland, e a Editrend, che ha ceduto l'attività editoriale alla Virgilio Degiovanni editore. La cessione permane comunque l'unica ancora di salvezza affinchè la società, che sta tentando di lanciare Internet via televisione, possa ritornare a galla. Nell'ultimo periodo sono stati fatti i nomi di parecchi pretendenti. Seat-Tin.it, Mediaset, e.Biscom, L'Espresso sono solo alcuni. Si tratta di candidati tutti potenzialmente plausibili, ma qualcuno di loro è visto con scetticismo dagli operatori. E.Biscom, per esempio, ha un business focalizzato su Internet a banda larga, non certo via televisione. Difficile, dunque, pensare a possibili integrazioni, anche se taluni ritengono che la società guidata da tandem Scaglia-Micheli possa, acquisendo Freedomland, ampliare il suo portafoglio clienti. Per gli analisti, questa operazione potrebbe tuttavia venire valutata positivamente non solo nel caso in cui e.Biscom riuscisse ad aggiudicarsi l'azienda creata da Virgilio Degiovanni a un prezzo realmente di favore. Quanto agli altri nomi, c'è da chiedersi se Seat, dopo che già Telecom qualche tempo fa aveva prima tentato e poi abbandonato la via telvisiva a Internet, se la senta di ripercorrere la stessa strada. I tempi più maturi hanno forse cambiato le carte in tavola in questo settore, ma è comunque da stabilire se il mercato è pronto ad accogliere tale idea, come ha sottolineato anche lo stesso Gnudi quando ha assunto il compito di assicurare la trasparenza nella gestione di Freedomland. Un quadro positivo sullo sviluppo del settore può essere fatto tuttavia solo nel momento in cui la società avrà effettivamente delineato piani strategici precisi, sia dal punto di vista del marketing sia sul piano tecnologico. Le vicende giudiziarie sono tuttavia il vero elemento penalizzante per il gruppo. Quando lo scorso ottobre la Consob denunciò Freedomland per falso in bilancio e aggiotaggio ebbe inizio il tracollo in borsa. Sull'ultimo provvedimento preso dall'organo di vigilanza dei mercati nei confronti di sindaci e revisori, Freedomland non ha poi rilasciato alcuna dichiarazione, se non un'ulteriore conferma che i vertici si stanno preoccupando di garantire la massima trasparenza della gestione sociale. Per il 9 gennaio è stata fissata la prima udienza al tribunale di Milano e in quella sede, se le accuse di gravi irregolarità nei confronti di sindaci e revisori verranno provate, si procederà alla nomina di un amministratore giudiziario. Livolsi advisor di Degiovanni di Manuela Brambati Gli emissari di Degiovanni hanno bussato alla porta di Netsystem, la società guidata da Arturo Artom. Il loro obiettivo, secondo quanto risulta a MF, è vendere la quota del 65,68% di Freedomland controllata ancora da Virgilio Degiovanni. La risposta è stata un secco no. Di conseguenza altre società hanno ricevuto la stessa risposta. Ai nomi già circolati nei giorni scorsi, ovvero Mediaset, e.Biscom e Seat-Tin.it, se ne è aggiunto un altro: Omnitel, il gruppo di telefonia mobile di Vittorio Colao. Nel frattempo si è fatta avanti, per acquisire il 100% della web tv Netfraternity, la società Internet di Castelfranco Veneto. Non solo. Dietro alle manovre, sempre secondo quanto risulta a MF, per individuare un possibile acquirente della partecipazione di Degiovanni ci sarebbe un grande regista: Ubaldo Livolsi.