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Spunta un altro pretendente per Freedomland: la De Agostini. La società, secondo quanto risulta a MF, punta a rilevare una quota non superiore al 14-15%. La proposta di interesse è stata presentata in autonomia, anche se è pronta a far parte di una delle cordate che si stanno formando in questi giorni. Il gruppo può vantare solidi rapporti con Gianfilippo Cuneo, che ha già presentato l'offerta per Freedomland attraverso AngelVentures. La stessa De Agostini figura tra i soci istituzionali di AngelVentures. Bain Cuneo e De Agostini sono stati, inoltre, gli artefici dell'operazione Seat. E il noto consulente sta mettendo a punto un piano industriale in grado di rilanciare Freedomland. Uno dei punti carenti dell'Internet tv sono i contenuti. Qui entra in gioco la De Agostini in grado di fornirli in particolare nel settore della didattica e dell'intrattenimento.
Ma Cuneo ha intavolato anche trattative con Urbano Cairo, che ha confermato ieri (termine ultimo per le proposte) di avere presentato un'offerta per il 5-10% del capitale. Cairo ha però fatto sapere che la sua presenza è subordinata a quella di altri soci. Franco Bernabè, invece, per ora vuole correre da solo. Secondo quanto risulta a MF, l'ex numero uno di Telecom ed Eni vuole una quota del 20% circa.
Ovvero, una partecipazione tale che, come lui stesso ha ribadito, "gli consenta di avere la responsabilità della gestione non solo come socio finanziario". Il manager si è, infatti, proposto come socio d'opera. Proprio ieri, sono state ufficializzate alcune delle offerte arrivate sul tavolo di Piero Gnudi, incaricato di individuare uno o più possibili acquirenti. Finora soltanto pochi gruppi hanno scoperto le carte.
Tra questi ci sono Urbano Cairo, Bernabè e Netfraternity. Quest'ultima è stata una delle prime a farsi avanti: la partecipazione a cui ambisce è inferiore al 30%. "Il nostro modello di business", ha spiegato Alberto Vazzoler, presidente di Netfraternity, "è basato sull'integrazione tra tv e computer proprio come quello di Freedomland, solo che noi portiamo la tv nel computer mentre De Giovanni vuole portare il pc nella televisione". Netfraternity, inoltre, è disposta "ad acquistare cash una quota fino al 29,9% attraverso una finanziaria partner, oppure fondere le due società attraverso un concambio azionario". Seat e Fininvest, più volte individuati come possibili partner, hanno fatto sapere che per ora non hanno fatto alcun passo formale.
Nel frattempo, il presidente Luigi Guatri e i consiglieri di Freedomland, hanno riferito fonti ufficiali, "si prenderanno un periodo per valutare le manifestazioni di interesse. Inotrno a metà febbraio il consiglio prenderà un adecisione che verrà di seguito comunicata al mercato". La data della riunione del board non è, comunque, stata ancora fissata. Freedomland, ieri, ha festeggiato a piazza Affari le manifestazioni d'interesse mettendo a segno un rialzo quasi del 5%, mentre Cairo communication è salito dell'1,55% com scambi molto sostenuti.
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