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31/01/2001

E BERNABÈ VUOLE UNA QUOTA PER POTER GESTIRE LA SOCIETÀ FREEDOMLAND, SI VA VERSO UNA CORDATA CAIRO-CUNEO


di Manuela Brambati Grandi manovre in corso tra i pretendenti di Freedomland. Ormai il tempo stringe e oggi è il termine ultimo, salvo nuovi slittamenti, per presentare le offerte di interesse per la società che offre l'Internet tv. Ma, in attesa di sapere quanti sono i gruppi in corsa per rilevare una quota di Freedomland, si stanno già formando le cordate. Secondo quanto risulta a MF, infatti, Urbano Cairo sta trattando con Gianfilippo Cuneo, che è pronto a entrare nella società fondata da Virgilio Degiovanni attraverso Angel Ventures, uno dei suoi fondi di venture capital. Sia Cairo che Cuneo hanno già presentato le manifestazioni d'interesse. Il primo punta ad acquisire una quota del capitale di Freedomland compresa tra il 5 e il 10%. Ma ha dettato le sue condizioni: "L'operazione è subordinata al verificarsi dell'acquisto di un numero limitato di azioni, della congruità del prezzo e della presenza di partner credibili e dotati di capacità industriale". E il noto consulente rappresenta il partner credibile con cui Cairo sta trattando. In più ad AngelVentures non mancano i mezzi freschi: a metà dicembre il fondo ha chiuso la prima tranche di raccolta, mettendo da parte oltre 200 miliardi di lire. La Bain Cuneo, intanto, ha avuto il mandato dal presidente Luigi Guatri per mettere a punto un nuovo progetto industriale in grado di rilanciare Freedomland. Nella logica degli accordi rimane l'incognita Franco Bernabè. Non è, infatti, ancora chiara la strategia dell'ex amministratore delegato dell'Eni e di Telecom. Ieri, comunque, il manager ha ribadito il suo interesse per l'Internet tv. "Puntiamo a una quota che ci consenta di avere la responsabilità della gestione", ha affermato. E ha aggiunto che vuole garantirsi la possibilità di gestire l'azienda. Le dichiarazioni di Bernabè, che entrerà nel capitale della società attraverso la bernabè group, suonano come una chiara volontà di giocare da solo la partita Freedomland. Anche se, secondo quanto risulta a MF, sono stati avviati alcuni contratti con Cuneo e Cairo. A giorni Bernabè scoprirà le carte. "Siamo interessati a dare un futuro a questa impresa", ha aggiunto, "c'è da riqualificare il modello di business, in linea con quello che stanno facendo altre imprese del settore". Entro la metà di marzo i vertici della società, e in particolare il presidente Luigi Guatri e Piero Gnudi, incaricato di cercare un acquirente, porteranno a termine l'operazione. Tra le ipotesi, oltre alla cessione della quota di Degiovanni, c'è anche la fusione con altre società o il conferimento a una società che intende sbarcare sul listino. Sul tavolo di Gnudi sono attese tra le 10 e le 15 proposte di interesse. Alla lista dei nomi che circolano da tempo, ovvero Seat e Fininvest, si sono aggiunti anche quelli di Flashmall e Netfraternity. Ieri, intanto, le società coinvolte nell'affaire Freedomland sono state protagoniste a Piazza Affari. La prima a festeggiare è stata proprio l'Internet tv, che ha messo a segno un guadagno di oltre il 9,9%. Ha registrato un'ottima performance anche sull'after hours guadagnando quasi l'8%. Cairo Communication è volato, invece, del 10% grazie anche alle previsioni di eccellenti risultati e di una crescita dell'utile netto nei primi mesi del 2001. Cairo ha, infine, terminato alla borsa serale con un progresso del 10,8%.