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Dal 19 luglio Cairo porta le concessionarie pubblicitarie e il motore di ricerca Il Trovatore sul Nuovo mercato. Il gruppo prevede di chiudere l'esercizio al 30 settembre 2000 con un fatturato di 163,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 136,7 milioni pro forma del precedente bilancio, mentre l'utile netto dovrebbe attestarsi a 8,3 milioni di euro circa (-1,7 milioni di euro nei 12 mesi precedenti). "Per l'esercizio 99/2000 ", ha spiegato il presidente e a.d. della società, Urbano Cairo, "non è prevista la distribuzione di dividendi, una politica che sarà invece attuata nel prossimo esercizio". L'utile stimato per il 2000, ha aggiunto Cairo, "è il risultato anche di proventi straordinari, dovuti alla dismissione di partecipazioni in portafoglio, ma prevediamo per il prossimo anno una crescita degli utili netti comunque superiore all'esercizio in corso". Le linee strategiche di crescita sono focalizzate sul core business della raccolta pubblicitaria per la stampa e in particolare per quella periodica, nella quale si colloca al quinto posto in Italia. Tuttavia, sempre più spazio e attenzione saranno dedicati ai nuovi business, "a quelli in forte espansione e a maggiore redditività, come tv e Internet, grazie alla Cairo tv, concessionaria fino al 2007 della raccolta su Tele+, e a Cairo web che ha stipulato, tra l'altro, un contratto di concessione in esclusiva per la raccolta pubblicitaria con NetFraternity Network. Nel '99, il 64% del fatturato pubblicitario è stato generato dalle attività stampa e il 36% da quelle tv, Internet e stadio, mentre nel 2000 il rapporto è destinato a stabilizzarsi, rispettivamente, al 56% e al 44%. La crescita delle attività esistenti, ha spiegato Cairo, "prevedono un incremento dei ricavi e dei margini della Giorgio Mondadori (acquistata nel febbraio '99, ndr) per l'aumento della pubblicità a seguito della gestione diretta delle testate e per l'edizione estera di alcune nostre riviste, attualmente ancora allo studio". Il fatturato di Cairo communication, secondo le previsioni illustrate nel corso dell'incontro, dovrebbe risultare al 2002 composto per il 40% dalle attività Tv (23% nel 99), per il 14% da quelle web (1%), per il 12% dalla Giorgio Mondadori (21%) e per il 33% da stampa e radio (54%), mentre il residuo 1%, come ne '99, da altre attività. L'offerta prevede una greenshoe di 271.000 azioni (il 3,5% del capitale post greenshoe), cedute da Ut Belgium Holding di Urbano Cairo, che attualmente controlla in modo diretto e indiretto l'intero gruppo. Se il prezzo di offerta, che sarà comunicato entro il 14 luglio, dovesse risultare quello massimo di 85 euro (65 euro quello minimo), la società avrebbe una capitalizzazione, prima dell'aumento di capitale a servizio dell'offerta stessa, poco al di sotto dei 1.000 miliardi di lire.
Le risorse raccolte attraverso l'operazione di quotazione saranno destinate per l'80% all'acquisto di società editoriali (stampa e Internet) ad altro potenziale pubblicitario e con contenuti innovativi, all'acquisto di concessionarie di pubblicità in segmenti di mercato con ampi margini di sviluppo e di concessioni a lunga durata. "Ci sono alcune trattative in essere", ha detto Cairo, precisando che il restante 20% delle risorse raccolte sul mercato verranno impiegate per il lancio di nuove testate della Giorgio Mondadori e per lo sviluppo del motore di ricerca su Internet Il Trovatore, nonché i siti delle riviste esistenti, che saranno attivi per l'estate.
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