01/12/2004

FINMATICA, OFFERTA DA 50 MLN €

A tre giorni dall'udienza per il fallimento, il presidente di Tv Lab ha presentato al liquidatore Ribolla una nuova proposta per l'acquisizione della parte più produttiva del gruppo fondato da Pierluigi Crudele


A tre giorni dall'udienza per il fallimento di Finmatica, arriva una nuova offerta per i rami più interessanti del gruppo bresciano attivo nella produzione di software. Tv Lab e un gruppo di imprenditori del Nordest hanno presentato ieri al liquidatore Paolo Ribolla un'offerta di circa 50 milioni di Euro per rilevare le società Trend e Infotrend.
Le chance di Alberto Vazzoler, 45, trevigiano, presidente di Tv Lab Netfraternity sono ridotte, ma e' possibile che dopo la rinuncia dell'altro pretendente Opera21 del 22 novembre il giudice possa perlomeno rinviare l'istanza fallimentare richiesta dal Pm Silvia Bonardi per il 2 dicembre.
In gioco, oltre alla sorte dei 250 dipendenti del gruppo Finmatica e dei circa 50 mila azionisti, ci sarebbe anche la continuità di servizio legata alla commessa del valore di circa 13 milioni di euro di Trend Infotrend verso la Centrale rischi di Bankitalia. Un'attività, questa, che ha un valore strategico superiore di quello di facciata e che sarà difficile da ignorare per il giudice.
Il progetto di parziale salvataggio è dotato di risorse proprie e l'intervento di altri soggetti (banche o finanziarie) dotati di ulteriori mezzi potrebbe arrivare in un secondo momento.
L'operazione presentata a Paolo Ribolla prevede infatti in una prima fase la definizione di un contratto di affitto dell'azienda. Una volta approvato, poi, il concordato preventivo seguirebbe la vendita definitiva delle aziende in questione. "Confidiamo" dice Vazzoler a MF "che il 2 dicembre, giorno dell'istanza di fallimento, il giudice conceda una proroga necessaria per poter ultimare le due diligence delle società Trend e Infotrend e procedere quindi a formalizzarne l'acquisizione. Le società Trend e Infotrend rappresentano la parte sana del gruppo Finmatica. Il fatturato previsto per il 2005 à di 29 milioni con un ebitda di 13 milioni".
L'assemblea dei soci di Finmatica aveva votato per la messa in liquidazione chiedendo l'applicazione della Prodi-bis per il salvataggio della società. Nel frattempo le vendite di Finmatica sono al collasso con un calo da 53 a 38 milioni di euro nei nove mesi del 2004 rispetto allo stesso periodo dello stesso anno. Da qui la difficoltà di definire il valore esatto delle società. Tramontata l'ipotesi della vendita in blocco, resta quindi solo l'ipotesi "spezzatino".
Gli analisti del mercato It reputano interessante solo l'area finance per il gruppo Finmatica escludendo che ci possano essere ancora spazi di mercato per le attivita' di internet security e B2B dove i gruppi esteri hanno ormai avuto il tempo di recuperare le posizioni di leadership.
Anzi, ha fatto notare un analista citato da Reuters, tutta la vicenda Finmatica ha avuto riflessi negativi sulle altre società quotate del settore perchè ci si "chiede se abbiamo avuto bisogno di aggiustare i bilanci" facendo notare, in più, la cessazione di copertura da parte delle banche nei consueti report sulle equity italiane.
Sia Datamat sia Engineering hanno attività simili e potrebbero essere ancora interessate ad acquisire Trend anche se solo Engineering è quella che sembra avere più chance in quanto più dotata di mezzi finanziari. Le altre, come Cad, Txt, Reply, non avrebbero le dimensioni necessarie per operazioni del genere.
Secondo la valutazione di Tv Lab Netfraternity la realizzazione del piano e comunque l'avvio dell'operazione avrebbe benefici importanti anche sul piano dell'occupazione.
Potrebbero essere mantenuti gli attuali 250 dipendenti grazie alle sinergie con le altre attività del gruppo che dichiara di poter contare sull'esperienza di una "community di oltre 2 milioni di utenti" e di una attività partita nel 1998 nel settore della produzione e gestione via internet di spot televisivi con clienti come Cairo Communication.
L'acquisizione porterebbe il gruppo ad un fatturato di circa 50 milioni di euro e allo sviluppo, tra l'altro, del progetto di tv on demand e di acquisti online. Questo aprirebbe le porte anche a un'ipotesi di ingresso in borsa nel medio termine nelle intenzioni del patron Alberto Vazzoler.

(Salvatore Licciardello)