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Tiscali, la società di telecomunicazioni guidata dall'imprenditore sardo Renato Soru, finisce "sotto accusa". E' stata citata in giudizio davanti al tribunale civile di Padova da NetFraternity, società Internet con sede al Castelfranco (Treviso) che ha brevettato la tecnologia del videobanner, un sistema per navigare gratis su Internet basato sulla barra pubblicitaria non escludibile. NetFraternity sostiene che Tiscali ha copiato il suo stesso sistema, il cui brevetto era stato registrato a Padova.
Ieri mattina Alberto Vazzoler, presidente di NetFraternity, ha dato mandato ai legali Sergio Calvetti, Andrea Feltrinelli e Graziano Brogi di notificare a Tiscali l'atto di citazione, reclamando un risarcimento dei danni. E si è riservato di chiedere l'oscuramento delle pagine web relative al servizio Flatzero fornito da Tiscali e il sequestro del server. Servizio lanciato lo scorso aprile dalla società di Soru che, secondo NetFraternity, consiste in una contraffazione del suo brevetto nato dall'idea di azzerare i costi di navigazione in Internet in cambio, da parte dell'utente, della ricezione di spot destinati ad occupare il 10 per cento della schermata. "NetFraternity ha chiesto e ottenuto la concessione di un brevetto che ha per oggetto un sistema di accesso e navigazione in Internet con cui l'utente consente a un provider di inviargli informazioni, di natura pubblicitaria e di altro genere, in una zona non eliminabile del suo monitor - spiega il presidente di NetFraternity, Vazzoler - In cambio riceve il rimborso di mille e 200 lire per ogni ora di navigazione, fino al massimo di un'ora al giorno. Tiscali ci ha copiato e chiunque può verificarlo". NetFraternity è stata costituita nel '97 e nel primo semestre del 2000 ha fatturato 6 miliardi e 100 milioni. "Il prossimo ottobre è previsto l'ingresso in Borsa - ricorda Alberto Vazzoler - Abbiamo anche firmato il più ricco contratto di concessione pubblicitaria su Internet con Cairo Communications che ci venderà 70 miliardi di spot da inserire in rete. E siglato un accordo con Jumpy, il sito Internet della Fininvest cui abbiamo concesso l'uso della nostra tecnologia in cambio di royalties". L'azienda castellana ha pochi anni di vita, ma sta facendo registrare una crescita esponenziale degli indici economici.
Cristina Genesin
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