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30/08/2000

NETFRATERNITY DICHIARA GUERRA A TISCALI VAZZOLER CITA IN TRIBUNALE SORU PER CONTRAFFAZIONE DI BREVETTO BATTAGLIA LEGALE SULLA PUBBLICITÀ


MESTRE. NetFraternity dichiara guerra a Tiscali. L'azienda Internet del veneziano Alberto Vazzoler è decisa a trascinare in tribunale il colosso della new economy quotato a piazza Affari per contraffazione di brevetto. Con la stessa accusa Vazzoler nel febbraio scorso ha vinto una causa contro la società padovana di software Pei.Bunner.it e solo un mese fa ha spinto Jumpy, il braccio on line di Berlusconi, a cercare un'intesa con NetFraternity per evitare uno spiacevole scivolone giudiziario. Da tempo, infatti, anche su Jumpy pendeva una citazione in tribunale per contraffazione di brevetto. Ora Vazzoler, forte dei precedenti con Pei.Bunner.it e con Jumpy, apre un fronte legale con Tiscali. NetFraternity, che entro la fine dell'anno sbarcherà in Borsa - puntando ad una valutazione che oscilla tra i 4mila e i 6mila miliardi -, ritiene che Tiscali abbia copiato il sistema brevettato dall'azienda di Vazzoler per navigare gratis su Internet, basato sulla barra pubblicitaria non escludibile. Ovvero un sesto dello schermo dell'utente è occupato da inserzioni pubblicitarie, utilizzando la tecnologia del video-bunner, che produce spot pubblicitari, simili se non uguali, a quelli televisivi. Secondo NetFraternity, che conta 1 milione e 800mila iscritti, il servizio flatzero lanciato lo scorso aprile da Tiscali è sostanzialmente identico al sistema ideato da NetFraternity nel 1997 e coperto da brevetto. "NetFraternity", osserva Vazzoler, "ha richiesto nel 1997 e ottenuto il 25 giugno 1999 il brevetto che nasce dalla rivoluzione e profittevole idea di azzerare i costi di navigazione in Internet a fronte della ricezione controllata di spot pubblicitari". La società, tra l'altro, contesta a Tiscali di aver lanciato il servizio flatzero, dopo aver avviato delle trattative commerciali con NetFraternity per l'acquisizione del diritto di utilizzo del sistema brevettato. "Per avere la prova di quanto NetFraternity sostiene", insiste Vazzoler, "basta collegarsi al sito di Tiscali. NetFraternity ha chiesto ed ottenuto la concessione di un brevetto che ha per oggetto un sistema di accesso e navigazione in internet con cui l'utente consente ad un provider di inviargli informazioni, che possono essere di natura pubblicitaria, ma anche di altro genere, in una zona dedicata e non eliminabile del suo monitor, riecevendo in cambio il rimborso - diretto od indiretto - almeno di una parte del costo di collegamento telefonico. Tiscali ha fatto sostanzialmente la stessa cosa e chiunque può verificarlo. Il nostro brevetto", aggiunge Vazzoler, "non riguarda il software, anche perché in Italia, non è proteggibile con un brevetto. La violazione riguarda il nostro sistema di cui il software è solamente un mezzo attuativo. Il fatto che il software utilizzato da Tiscali sia differente, non cambia assolutamente nulla al fine della violazione del brevetto". Non è escluso che l'obiettivo di Vazzoler sia quello di spingere Tiscali a scendere a patti come ha già fatto Jumpy. Intanto, a breve NetFraternity sarà quotata in borsa e recentemente ha stretto un'alleanza con Urbano Cairo dando vita al secondo polo italiano di pubblicità via Internet. Nicola Pellicani