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Aule di tribunale e carte bollate per vincere la sfida nel web. E' questo il caso di NetFraternity (www.netfraternity.com), provider che per primo ha lanciato la possibilità di connettersi alla grande rete azzerando il costo della bolletta. A pagare il conto è infatti la pubblicità. Scaricando un semplice software dal sito del provider padovano è infatti possibile collegarsi alla rete a costo zero. Unica condizione: quella di avere a lato dello schermo un banner interattivo pubblicitario.
Un'idea che in molti hanno seguito, ma che l'azienda veneta ha brevettato nel novembre 1997 e che ora cerca di difendere da contraffattori e imitatori. "Siamo in causa in questo momento con NoPay (www.nopay.com), PayLand (www.payland.com) e Tiscali (www.tiscalinet.it) per contraffazione di brevetto", spiega Alberto Vazzoler, presidente di NetFraternity. "A tutt'oggi, per quanto riguarda in particolare la vertenza contro PayLand, non è assolutamente vero, come è stato scritto, che abbiamo perso la causa. PayLand ha solo ottenuto il dissequestro del suo server è può continuare a esercitare l'attività. Noi, ovviamente, ci siamo opposti e il nostro reclamo è al vaglio dei magistrati, ma la causa è tutta un'altra cosa e il giudice sta ancora analizzando la situazione.
NetFraternity rivendica infatti di essere stata la prima a proporre una soluzione per ottenere una connessione alla rete in maniera gratuita, senza costi sulla bolletta del telefono, con un procedimento innovativo e quindi brevettato. "Noi abbiamo un brevetto italiano datato 24 novembre 1997", spiega Vazzoler, "ed è un brevetto che non riguarda il software, che in Italia non è brevettabile, ma un'applicazione che ha il software come componente attiva. Questo è dunque un brevetto a combinazione che tutele il risultato, più che la procedura in sé. Qualunque tipo di software un nostro concorrente decida di usare, se ottiene il nostro medesimo risultato, sarà comunque un contraffattore perché il brevetto riguarda proprio il risultato che si ottiene all'interno del dispositivo di combinazione. Il brevetto non comprende le modalità attuative, dunque, ma il risultato che si ottiene".
Secondo Vazzoler, i concorrenti dovranno dimostrare che il brevetto è nullo e che quindi il procedimento non è brevettabile: in caso contrario sarebbero dei contraffattori. Intanto NetFraternity punta a tutelarsi su scala più ampia. "Abbaimo un pct europeo sul nostro brevetto", conclude Vazzoler, "che comprende anche un esame di anteriorità in tutto il mondo al 24 novembre 1997, e che ora è in una fase di estensione a livello internazionale".
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