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C'è una piccola rivoluzione nel mondo della pubblicità on-line. L'ha introdotta The Netfraternity Network , una fondazione che, senza fini di lucro, si propone di liberalizzare la navigazione sulla rete delle reti, rendendola gratuita a tutti. In che modo? Facendo pagare il costo del collegamento agli inserzionisti. Grazie alla pubblicità raccolta dalla concessionaria Markidea, infatti, Netfraternity offre ai suoi associati , in tutto il mondo, il rimborso del costo dell'abbonamento al provider . A quattro mesi dal lancio, Netfraternity conta più di 238 milioni di contatti a settimana, e di questi, circa 1,8 milioni restano collegati per più di mezz'ora al giorno. Tali dati vengono certificati e pubblicati giornalmente su web, dall'istituto di ricerca ACNielsen.
I principali fruitori del servizio sono gli americani con 1,1 milioni di collegamenti settimanali, seguiti dagli italiani con 194 mila contatti . Per poter usufruire del servizio basta collegarsi al sito www.netfraternity.net , compilare un modulo d'iscrizione e "scaricare" sul proprio pc il software Netspot. Ogni volta che questo si collega ad Internet può decidere se vuole o meno vedere la pubblicità nel corso della sua navigazione, e quindi se visitare gratuitamente o meno i siti. "In futuro", dice Alberto Vazzoler presidente e fondatore di Netfraternity, "si potranno convertire i crediti in moneta virtuale, il Netcoin, che permetterà di acquistare i prodotti esposti dagli inserzionisti ". La principale novità di Netfraternity è, tuttavia, la possibilità di quantificare il tempo di esposizione del messaggio pubblicitario. L'inserzionista può stabilire , per la prima volta su web, come in uno spot televisivo, di far scorrere il proprio messaggio per 5 o 15 secondi ". A differenza dei banner pubblicitari tradizionali, poi, che possono essere esclusi cliccando sulle opzioni "solo testo", l'inserzionista paga solo i messaggi visionati. Se infatti l'utente non muove più il mouse o la tastiera, indice che non sta vicino al pc, il software Netspot disattiva il collegamento al server. Si resta collegati a Internet, ma da quel momento si paga il contatto.
Barbara Battaglini
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