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Milano. Elserino Piol punta a Freedomland. E' questa la più importante novità emersa ieri sul fronte nuovi soci nell'internet-tv. Che ha immediatamente festeggiato a Piazza Affari con una crescita che, poi, con il passare del tempo si è progressivamente assottigliata fino a guadagnare, comunque, il 2,57% a 31,2 euro in netta controtendenza rispetto al mercato.
Il fondo Kiwi presieduto dall'ex manager Olivetti questa mattina presenterà a Luigi Guatri le condizioni per un'offerta sulla società fondata da Virgilio Degiovanni. Con l'advisor Meliorbanca Piol avanzerà una proposta su una quota superiore al 10-12% della società fondata e quotata in Borsa da Virgilio Degiovanni. Nella serata di ieri, ambienti vicini a Meliorbanca, hanno indicato la possibilità che Piol, che avrà un ruolo industriale in Freedomland mentre gli altri soci della cordata che guida avranno natura finanziaria, possa puntare ad una percentuale di Freedomland ben più alta "comunque al di sotto della soglia dell'opa".
I termini della proposta per adesso li conosce solo Piol che pensa di allargare il suo campo di interesse anche all'internet-tv. Quest'oggi, quindi, se ne saprà di più sulla tormentata vicenda di Freedomland, uno dei pochi titoli della new economy a non aver mai superato il prezzo del collocamento (106 euro), ma soprattutto una società coinvolta in un'inchiesta della magistratura per aver gonfiato, secondo l'accusa, il numero dei clienti abbonati a Freedomland. Una situazione che nei mesi scorsi aveva portato sulla tolda di comando della società Luigi Guatri che, insieme a Piero Gnudi, sta cercando una soluzione rispetto alla ricerca di nuovi soci.
Alle offerte che sono giunte nelle scorse settimane, e che sono al vaglio, adesso arriva quella di Piol che sembra avere anche concrete possibilità di successo. Ma non è la sola. Netfraternity, guidata da Alberto Vazzoler, proprio ieri ha dichiarato di essere stata ammessa alla gara per Freedomland. L'imprenditore veneto ha fatto sapere di essere "finalmente stato ammesso a fare un'offerta per la minoranza, ma anche per la maggioranza, di Freedomland" dopo non poche insistenze verso Piero Gnudi. In una nota il presidente di Netfraternity sottolinea che il valore aggiunto della propria offerta rispetto alle altre è rappresentato dal progetto industriale basato sulla fusione dei due modelli di business, web-tv di Freedomland e net-tv di Netfraternity.
Adesso il mercato spera che sia la volta buona per l'ingresso di un socio che sia in grado di dare progettualità industriale ad una società che finora ha solo dato dispiaceri ai suoi malcapitati soci.
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