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08/12/2000

ARIA D'OPA, FREEDOMLAND VOLA


MILANO. Da quel rialzo del 12,6% segnato ieri da Freedomland, si può immaginare che un certo numero di investitori abbia comprato il titolo fiutando l'occasione di un buon affare. Ma per i responsabili di alcune banche d'affari quei piccoli investitori che ieri hanno fatto schizzare Freedomland fino a 29,71 euro (con un massimo di 31,7) potrebbero subire un'altra delusione: come era avvenuto nella seduta del 10 novembre scorso, quando altri "piccoli" avevano comprato a prezzi in crescita del 10% sulla notizia che Luigi Guatri aveva accettato l'incarico di presidente. Ieri Freedomland è volata perché alcune società (l'unica uscita allo scoperto è Netfraternity) hanno manifestato l'intenzione di rilevarne il capitale. E l'unico modo per farlo è quello di lanciare un'Opa. Ma a quale prezzo? Quello suggerito dalla chiusura di ieri a Piazza Affari esprimerebbe una valutazione della società di 428 milioni di euro, ossia di 829 miliardi di lire. Il che ad alcuni può anche sembrare conveniente, se si pensa che al momento del collocamento il "gioiello" di Virgilio De Giovanni era stato valutato quasi 3mila miliardi. Ma oltre al fatto che un titolo Internet che abbia perso il 72% (come è avvenuto a Freedomland) non necessariamente diventa conveniente (negli Usa parecchie società Web hanno ceduto oltre il 90% del loro valore pur senza essere state coinvolte in procedimenti giudiziari), non è nemmeno detto che una eventuale Opa debba avvenire a un prezzo più alto di quello di Borsa. Un'azienda di relativamente ben più solide basi e prospettive, come l'inglese Freeserve, è stata oggetto di un takeover (pagabile in azioni) da parte di Wanadoo a un prezzo equivalente a quello di mercato (dopo di che il titolo ha perso in due sedute quasi il 20%). Una storica società immobiliare, come Metanopoli, è stata recentemente acquisita (con pagamento in contanti) da Whitehall a un prezzo che è circa la metà di quanto esprimevano le troppo ottimistiche attese della Borsa. Valutare una società Internet non è facile. E ragionevolmente si può immaginare che le quotazioni attuali abbiano in genere ancora parecchio spazio per scendere, visto quel che succede negli Usa. Valutare Freedomland, di cui nessuno conosce esattamente quanti clienti abbia, è ancora più arduo. Ma Freedomland dispone di un paracadute: ovvero di una liquidità (quella derivante dall'Ipo) che dovrebbe ammontare a poco meno di 500 miliardi di lire.