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Milano. Il sistema "Internet gratis" arriva in Tribunale per un problema di presunta violazione di brevetti. Netfraternity, società Internet di Castelfranco, ha citato in giudizio Tiscali accusandola di aver copiato il proprio sistema brevettato per navigare gratis sul Web, basato sulla barra pubblicitaria non escludibile. Il servizio Flatzero lanciato ad aprile da Tiscali - secondo la società castellana - è sostanzialmente identico al sistema ideato da Netfraternity nel '97 e coperto da brevetto. La società inoltre contesta a Soru di aver lanciato il servizio Flatzero dopo aver avviato trattative commerciali con Netfraternity. A tale proposito, Tiscali "contesta di avere avviato trattative commerciali di alcun genere con Netfraternity". La società guidata da Soru, afferma un portavoce, si riserva pertanto di tutelare la propria immagine nelle sedi opportune. Da Netfraternity ribadiscono che nel mese di febbraio vi è stato un incontro con Tiscali presso Banca Imi proprio per discutere sui termini di un eventuale accordo. Per l'amministratore delegato dell'azienda castellana Alberto Vazzoler "Netfraternity ha brevettato un sistema di accesso e navigazione in Internet con cui l'utente consente ad un provider di inviare informazioni, anche di natura pubblicitaria, in una zona dedicata e non eliminabile del monitor ricevendo in cambio il rimborso anche parziale della telefonata. Tiscali ha fatto la stessa cosa". Netfraternity ha chiesto l'oscuramento delle pagine Web relative al servizio Flatzero di Tiscali, il sequestro del server e un risarcimento danni. La battaglia legale da parte dell'azienda castellana sembra essere aggressiva.
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