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Milano - Inizieranno il 19 luglio le negoziazioni dei titoli Cairo communication al Nuovo Mercato. L'offerta pubblica è in programma dal 10 al 12 luglio ad un prezzo compreso tra 65 e 85 euro. Il flottante post collocamento e greenshoe sarà pari a circa il 26 per cento. Secondo le previsioni della società nell'esercizio 2000 (che si chiude a settembre) Cairo dovrebbe realizzare ricavi per 315 miliardi di lire e un utile netto di circa 16 miliardi di lire. Secondo le stime di alcuni analisti che hanno assistito ieri alla presentazione dell'offerta pubblica le vendite dovrebbero crescere oltre i 225 milioni di euro nel 2001 e l'utile netto dovrebbe superare i 10 milioni di euro.
Il gruppo Cairo è il nono operatore del mercato pubblicitario, quinto nel segmento della pubblicità per stampa periodica, primo nella raccolta sul canale pay tv e ricopre le prime posizioni nella raccolta sul Web (grazie all'accordo commerciale con NetFraternity).
Oggi la struttura del gruppo è composta da Cairo pubblicità, Cairo Tv, Cairo Web e dalla Editoriale Giorgio Mondadori (compresi i relativi siti Internet). Inoltre la società controlla l'80% del motore di ricerca Il Trovatore.
Secondo alcune stime l'attività di concessionaria di pubblicità continuerà a rappresentare una fetta consistente del fatturato di gruppo (pari all'85% circa) con un progressivo incremento della raccolta per i media innovativi come la Pay Tv (44% sulla raccolta del '02) o il Web (16% della raccolta nel '02).
A partire dal primo gennaio 2001, in base a quanto riportato nel prospetto informativo, Cairo non avrà più la gestione degli spazi pubblicitari nel magazine femminile della Rcs "Io Donna" che verrà sostituito da "Anna", "Anna in Cucina" e "Salve", "tre testate - si legge nel prospetto - che pur avendo un elevato potenziale di sviluppo, ad oggi registrano un fatturato pubblicitario inferiore a quello di "Io Donna" per circa l'8 per cento". "Questa sostituzione - ha sottolineato Urbano Cairo, presidente e principale azionista della società - sarà ininfluente per la nostra redditività. I ricavi nei prossimi esercizi sono destinati a crescere, anche per effetto dei nuovi apporti derivanti dalle testate Mondadori e Rizzoli. Per il prossimo esercizio vogliamo aumentare l'utile netto, nonostante il venire meno dell'apporto dei proventi straordinari ".
Le azioni che saranno cedute nel corso dell'offerta pubblica derivano da un apposito aumento di capitale. Considerando che verranno vendute 1.750.000 azioni, di cui almeno 580.000 in un'offerta pubblica di sottoscrizione (Ops), la società incasserà da un minimo di 113,7 milioni a un massimo di 148,7 milioni di euro (quasi 300 miliardi di lire), a seconda di dove si collocherà il prezzo di collocamento, compreso fra i 65 e gli 85 euro. Contemporaneamente Urbano Cairo incasserà gli introiti derivanti dalla cessione delle 271.000 azioni destinate alla greenshoe, l'opzione concessa ai collocatori. Queste azioni non derivano infatti dall'aumento di capitale ma saranno cedute dalla Ut Belgium holding, una delle finanziarie (l'altra è la Ut communications) attraverso le quali il fondatore detiene oggi il 99,8% della società. Questa decisione è stata presa "per rientrare deglli investimenti effettuati", ha spiegato Cairo. "Si tratta di una quota comunque limitata, considerando - ha aggiunto - che dopo l'esercizio della greenshoe conserverò il 74% del capitale". Il restante 26% sarà invece sul mercato.
Le risorse derivanti dal collocamento verranno investite per finanziare principalmente la crescita esterna. "Stiamo trattando - ha dichiarato inoltre - con diverse concessionarie e società editoriali e abbiamo interesse a espanderci anche nel mondo di Internet".
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