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Alberto Vazzoler: “primi nel costruire una piattaforma software in grado di funzionare su qualsiasi computer”
Un software di compressione dei dati che consente di fare a meno della banda larga e del satellite arrivando direttamente e gratuitamente nelle case degli italiani. La fusione tra personal computer e televisione sotto il segno di internet orientato a un target popolare è la missione di Netfraternity Network s.p.a. , la società trevigiana guidata da Alberto Vazzoler. La multimedialità gratuita offerta da Netfraternity all’utenza Internet risponde ai criteri base del network commerciale, ovvero raccolta pubblicitaria e visione del banner a piè di schermo per gli abbonati al servizio freeware. Il successo dell’iniziativa è stato confermato dal raggiungimento dei due milioni di abbonati e 450mila utenti connessi quotidianamente, oltre all’ottenimento per Netfraternity da parte della prestigiosa PriceWaterjouse Coopers, di un premio a Netspot, il software di compressione dati, valutato dalla società di consulenza come la tecnologia del settore più evoluta in Europa. L’applicativo sviluppato dalla società trevigiana potrebbe diventare nelle parole del presidente Alberto Vazzoler uno strumento alternativo al satellite e alla banda larga in poco tempo grazie a una velocità di progressione nella velocità di compressione dati che avanza mensilmente del due per cento. “L’obbiettivo che ci proponiamo – spiega Alberto Vazzoler – è l’integrazione tra pc e televisione per realizzare una sorta di telecomputer e televisione interattiva. Allo stato attuale per raggiungere un buon grado di multimedialità viene richiesta ampiezza di banda che può essere ottenuta in due modi o attraverso la fibra ottica o per mezzo del satellite”. “Netfraternity ha bypassato queste due tecnologie – prosegue Vazzoler – sviluppando un software in grado di comprimere i dati che transitano nella rete garantendo, anche a coloro che possiedono un semplice modem a 56k, la possibilità di scaricare e visionare documenti audio e video. In sintesi è necessario scaricare il prodotto dalla rete e finanziare la gratuità del servizio attraverso la visione di pubblicità erogata da un banner che occupa una piccola parte dello schermo e che ja l’aspetto di un piccolo televisore che trasmette spot pubblicitari”. Nata nel 1997 come primo network di pubblicità su Internet in Italia, Netfraternity in cambio dei costi telefonici, invia direttamente sullo schermo del computer degli utenti un banner che copre 1/6 dello schermo, messaggi pubblicitari identici a quelli televisivi, i cosiddetti Video-Banners. “L’offerta di Netfraternity – commenta il presidente – è uno dei pochi esempi sulla rete di pubblicità con suono e immagini che usa una tecnologia protetta da brevetto nazionale proprietario e da domanda di brevetto internazionale”. Il modello di pubblicità a cui si ispira la net company trevigiana non è di tipo attivo bensì si serve del mezzo telematico per inviare pubblicità passiva basandosi sul modello della radio e della televisione. “Netfraternity - continua Vazzoler – può contare il primato di essere la più grande comunità virtuale d’Italia e l’unica realtà su Internet che possa annoverare iscritti sicuramente consenzienti alla visione delle pubblicità. L’iscrizione al nostro servizio prevede infatti l’obbligo di visionare messaggi pubblicitari in cambio del rimborso dei costi telefonici della connessione Internet”. Da circa 6 mesi Netfraternity sta concentrando le proprie energie sul progetto di televisione interattiva per mezzo di un software che verrà applicato direttamente sulla televisione domestica. L’apparecchio televisivo di casa diventerà, grazie alla tecnologia sviluppata dalla società trevigiana un computer a tutti gli effetti. “La televisione interattiva o I-Tv – dice Alberto Vazzoler – rappresenta uno degli esempi attuali di convergenza tra computer e televisione. Gli altri due sono la Web-tv e la Net-tv. Per quanto riguarda la I-Tv, la cosiddetta televisione digitale interattiva, quest’ultima corrisponde all’introduzione del segnale digitale che dispone di una comunicazione d’andata, definito come downstrem su canale a banda larga satellitare, terrestre o via cavo. La Web-Tv invece è l’Internet televisivo, ovvero la ricezione di Internet su una normale televisione domestica alla quale viene applicato un set-top-box, una specie di decodificatore. Infine c’è la Net-tv ossia la televisione all’interno di Internet ovvero uno streaming di dati di concezione televisiva trasportati dentro il personal computer. Netfraternity è riuscita a realizzare una piattaforma software in grado di rendere qualunque computer una Net-Tv”. Il servizio di Net-Tv offerto gratuitamente dall’azienda viene sottoscritto dall’utente scaricando ed installando sul proprio PC il software Netspot. A questo punto l’abbonato alla Net-Tv potrà usufruire di una qualunque applicazione Internet dalla posta elettronica alle news fino ad arrivare a servizi scelti di televisione la cosiddetta Tv on demand (a richiesta). Il tutto visionando la pubblicità evidenziata dalla barra non escludibile che compare in fondo allo schermo. “I punti di forza di Netfraternity risiedono nelle capacità del software di comprimere i dati relativi a filmati pubblicitari che altrimenti penalizzerebbero la velocità di navigazione dell’utente. Tutto questo senza nessun abbonamento a pagamento alla banda larga ne alcuna imposizione di acquisto di hardware satellitare”, conclude il presidente. Netfraternity ha chiuso il fatturato a quota 6 milioni di euro (12 miliardi di lire) in pubblicità, posizionandosi tra il settimo e l’ottavo posto come raccolta pubblicitaria via Internet. Il managment prevede di attestarsi per il 2001 a un livello di fatturato pari a 15 milioni di euro (30 miliardi di lire) con un progetto di quotazione in borsa entro fine anno.
ANTONELLA BENANZATO
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