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Padova- Internet in televisione. O la televisione dentro il pc. Chiamatela, se volete, "teleputer": sarà l'elettrodomestico del futuro. Un mezzo in grado di farci interagire col mondo oppure anche solo di accedere all'immensa banca dati disponibile nella rete. Un affare da capogiro per chi saprà sfruttarlo al meglio. E in prima linea, nella corsa alla tv digitale e interattiva, c'è anche NetFraternity, la società di Castelfranco Veneto che dal 1997 ha brevettato una tecnologia che permette ai navigatori di ricevere immagini di buona definizione anche su un pc connesso alla rete con un semplice modem a 56k. Grazie a questo sistema e al Netspot, un software che si avvia insieme alla connessione e trasmette messaggi commerciali, NetFraternity chiude il 2000 con 12 miliardi di introiti pubblicitari. E, dall'alto di questo successo, lancia una nuova sfida che fa già parlare tutta l'Europa della rete: acquisire Freedomland e, sfruttando le sinergie televisive di quest'ultima, far nascere un colosso della televisione digitale. Sempre, ovviamente, nel rispetto della sua filosofia che è quella di dare accesso gratuito alla rete e di far ricadere i costi sugli inserzionisti pubblicitari. Ad annunciare l'operazione è stato, una settimana fa a Londra, Alberto Vazzoler, numero uno di NetFraternity. La risposta del mercato, il giorno dopo la pubblicazione della notizia, è stata impressionante. Le azioni di Freedomland sono schizzate in alto, fino a un +21 per cento che ha portato a due sospensioni per eccesso di rialzo. Ieri a Padova, per un convegno sulla fiscalità nell'era di Internet, Vazzoler non solo ha confermato l'intenzione di portare avanti l'acquisizione di Freedomland, ma ha anche spiegato quale strada intende percorrere NetFraternity. "Vogliamo acquisire la quota di maggioranza (il 65%) che appartiene a Virgilio De Giovanni e poi lanciare un'offerta pubblica d'acquisto per il restante 35".
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