|
Una società di Castelfranco valutata 250 miliardi garantisce un’ora di navigazione gratis in Internet in cambio della cessione di una piccola parte dello schermo del computer sul quale vengono trasmessi spot pubblicitari televisivi con cadenza di 15 secondi.
"Mi hanno offerto cifre enormi per la cessione dell’idea ma io penso alla nuova Silicon Valley di Treviso"
Vendere la mia idea su Internet? Mi hanno offerto cifre enormi. Ma non cedo. Ho altro in testa. Neanche Bill Gates c’era arrivato. Neanche i milanesi che, per il solo fatto di lavorare in una certa area, godono enormi vantaggi. Ma i milanesi vanno a lavorare alle 9, alle 10. Altro che noi veneti. E’ giusto che l’asse dello sviluppo della Nuova Economia si sposti sul Nordest. E’ qui che ci sono le idee e la voglia di fare. Se tutto mi va bene, e sono certo che andrà bene, fonderò una nuova Silicon Valley tra Castelfranco e Treviso. Darò lavoro a migliaia di persone. A metterci tanto entusiasmo da rasentare l’euforia è Alberto Vazzoler, di san Donà di Piave, un uomo dai molteplici interessi (suona anche il pianoforte), approdato nel mondo degli affari e fervente ammiratore dei computer e di internet. Come capita quasi sempre, l’idea di cui parlava in apertura gli è venuta un giorno a Trieste, mentre discorreva con un amico. I due grandi affari su Internet sono la pubblicità e l’e-commerce. Come cogliere il doppio risultato di invitare tanti utenti a navigare e di garantire visibilità agli inserzionisti?. La risposta a questo interrogativo è stata concretizzata con Netfraternity: una emittente di pubblicità che garantisce un’ora di navigazione gratis in Internet in cambio della cessione di una piccola parte dello schermo. Mentre si opera liberamente sui 5/6 del video, la fascetta in basso è occupata da spot televisivi a ciclo continuo di 15 secondi. E in futuro gli spot informativi potranno anche essere mirati a seconda del settore di interesse. Come dire che, se un utente ama i viaggi, troverà in Netfraternity il posto giusto e l’informazione pubblicitaria pertinente. Abbiamo certificato con Nielsen 1.6 milioni di utenti in Italia, con una media di 300 mila utenti collegati al giorno, afferma Vazzoler. Ci è stato consentito in questo modo di passare da un fatturato di 80 milioni nell’ultima parte del ’98 ai 3.6 miliardi dello scorso anno ed ai circa 20 preventivati per quest’anno. Grazie agli inserzionisti, Netfraternity rimborsa agli utenti Internet la spesa della bolletta. Ma in futuro con la netcoin, la moneta virtuale, Netfraternity consentirà ai suoi utenti di utilizzare il credito maturato direttamente per l’e-commerce e garantirà prezzi convenienti grazie alla massa critica del giro di affari.La trasposizione su Internet dei principi della televisione commerciale, con varie estensioni, è stata valutata molto interessante e le prospettive di sviluppo tali da indurre la quotazione in Borsa. E’ lo Studio Sandali ed associati di Treviso a seguire Vazzoler e Netfraternity nell’avventura verso Piazza Affari. Advisor è la banca Leonardo. La preseduta verso la Consob è iniziata. Al telematico si potrebbe arrivare in autunno. Il capitale interamente apportato alla controllante estera di Netfraternity spa è pari a 250 miliardi. Il valore dell’idea e della tecnologia di base. In Borsa il flottante sarà pari a circa il 20 per cento del capitale nominale. Stando alle elaborazioni dei consulenti di Vazzoler, i 50 miliardi dovrebbero essere moltiplicati per 5 o per 6 anche stando all’esperienza di quel che hanno performato i titoli tecnologici.
|