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Venezia- L'hanno già definita l'impari battaglia del Davide informatico contro il Golia multimediale, quella che l'imprenditore veneziano Alberto Vazzoler ha ingaggiato contro Fininvest per la presunta contraffazione da parte del gruppo che fa capo a Silvio Berlusconi delle modalità di un sistema coperto da brevetto fin dal '97. Per questo la società di Vazzoler, NetFraternity Network spa con alle spalle un capitale di 250 miliardi e un fatturato stimato per il Duemila di 20 mld, non ha citato solamente Europortal, società del Biscione a cui fa capo il portale "Jumpy", ma anche Publitalia e Athena 2000, service provider del gruppo Fininvest. La prima "battaglia" legale online si presenta dura, ma Vazzoler, un quarantenne laureato in medicina che ha lasciato lo stetoscopio per il mouse, vuole combatterla fino in fondo anche perché la sua NetFraternity è alla vigilia di un salto di qualità: ad ottobre dovrebbe arrivare alla quotazione al Nuovo Mercato della Borsa milanese. "Siamo ormai alla short list per quanto riguarda l'advisor- dice- porteremo al listino un'idea rivoluzionaria". Cioè "videobanner", che è proprio il motivo della contesa con Fininvest: pubblicità video-audio online come nella normale televisione. Un boccone appetitoso per i tycoon della tv, che prima della Borsa finirà davanti a un magistrato.
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