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17/12/2000

AL COLLOQUIO CON L'AVVOCATO CALVETTI CHE PER NETFRATERNITY SEGUE LA TRATTATIVA ANCHE DAL VENETO UN'OFFERTA PER FREEDOMLAND ALBERTO VAZZOLER POTREBBE DARE COSÌ VITA AD UN COLOSSO DELLA TV DIGITALE E INTERATTIVA


Potrebbe chiamarsi "teleputer", metti anche "compuvisore" o qualsiasi altro termine che comunque renda l'idea dell'unione tra una tv e un pc. Cioè, un'unica "scatola", con un unico schermo, che consenta di guardare sì i programmi televisivi, ma anche di navigare in Internet, senza pagare una sola lira né per la rete né per i collegamenti telefonici. E questo grazie ad una barra non escludibile, in pratica un decimo dello schermo dove compariranno notizie utili e messaggi promozionali. Insomma, la pubblicità. Quegli spot che i telespettatori-navigatori saranno obbligati a vedere e a leggere, ma grazie ai quali potranno godere di benefit. In primis, la navigazione gratuita senza pagare gli scatti telefonici. Ecco, l'idea di Netfraternity, la società di Castelfranco Veneto fondata e presieduta da Alberto Vazzoler, sta tutta qua. Visto che Netfraternity già dal '97 consente ai propri iscritti, 2 milioni in tutto, di navigare senza pagare la connessione telefonica grazie alle inserzioni pubblicitarie fisse, il prossimo passo consisterebbe appunto nell'unione tra televisore e computer. Ed è per questo che il gruppo Internet veneto ha puntato gli occhi su Freedomland, la società di Virgilio Degiovanni che - dopo la tempesta giudiziaria - nei giorni scorsi ha catalizzato l'interesse della Borsa: il titolo, che era passato da 105 a 27 Euro, all'improvviso è schizzato, registrando tre sospensioni per eccesso di rialzo. Un interesse nato da una serie di indiscrezioni sulla possibilità - già espressa dal presidente Luigi Guatri - di un ingresso di un nuovo socio. E tra i nomi circolati, c'era anche quello di Netfraternity, la spa che, attendendo la quotazione in Borsa, chiuderà l'anno con un fatturato di 12 miliardi, entrando così nel novero dei dieci "grandi", accanto a gruppi del calibro di Kataweb, Tiscali e Jumpy. Ma Netfraternity ha davvero l'intenzione di acquistare Freedomland? Quest'ultima risulta in vendita, tra l'altro nell'ultima assemblea della società è stato dichiarato che a fronte di un miliardo di ricavi, le perdite sono arrivate a quota 70 miliardi. I "pretendenti" portano i nomi di Seat, Tmc, Tiscali, ma nessuno, finora, si è ufficialmente scoperto. E Netfraternity? "L'interesse esiste - conferma l'avvocato Sergio Calvetti, che sta seguendo la vicenda per conto del presidente della società veneta - Certo, bisognerà vedere se il socio di maggioranza sarà disponibile a trattare ed eventualmente a vendere a Netfraternity. Calvetti, qual è il progetto? "La fusione delle due società darebbe vita ad un colosso nel campo della tv digitale ed interattiva del prossimo futuro. La tecnologia brevettata ed il software di Netfraternity, probabilmente il più avanzato nel settore dell'advertising, diventato ormai a tutti gli effetti un vero e proprio sistema operativo multimediale, unito al know how e al business di Freedomland, consentirebbero di ricoprire una posizione di leader nel mercato". Quali i vantaggi per l'utente? "Il decoder del futuro della tv digitale sarà un sistema operativo equivalente a quello del computer, sarà dunque possibile navigare su Internet attraverso la tv e la stessa tv si trasferirà dentro il computer. Il decoder per la tv digitale si arricchirà della piattaforma multimediale di Netfraternity, capace di veicolare sport interattivi con audio e video. Il vantaggio, enorme, per l'utente sarà quindi di poter usufruire gratuitamente dei servizi che attualmente sono a pagamento, cioè i costi di abbonamento alla linea della banda larga o del satellite". L'offerta è già stata presentata? "Uno staff di consulenti sta ultimando il progetto commissionato da Vazzoler. Due sono le ipotesi: acquisizione di Freedomland da parte di Netfraternity previo accordo con la Consob per garantire pienamente i diritti dei piccoli azionisti; oppure fusione per incorporazione. Qualsiasi sia la scelta, la società non potrebbe che ottenere nuovo fiato". Quanto sarebbe disposta a pagare Netfraternity? "Ci sono più metodi di valutazione. Uno prende in considerazione la liquidità della società, circa 500 miliardi che attualmente si trovano nelle casse di Freedomland. Un altro prende in considerazione anche l'avviamento e si potrebbe arrivare anche sugli 800 miliardi, che peraltro è l'attuale capitalizzazione di Borsa della società. Ma c'è un terzo metodo che valuta il progetto complessivo dell'operazione e deve tener conto che la fusione potrebbe esprimere un valore molto elevato e cioè il frutto delle possibili sinergie di convergenza di Netfraternity e Freedomland". Alda Vanzan