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21/07/2000

RICONOSCIUTO DA JUMPY IL SISTEMA VENETO PER NAVIGARE GRATIS BERLUSCONI VIENE A PATTI CON NETFRATERNITY


Treviso Il Davide informatico veneto ha trovato un accordo con il Golia milanese del Biscione. Dopo una controversia legale durata sette mesi NetFraternity, l'azienda del veneto Alberto Vazzoler, e Jumpy, società cui fa capo Mediaset, hanno deposto le armi e hanno firmato la pace. Hanno infatti deciso di transare sulla vertenza che li vedeva coinvolti per lo sfruttamento della formula "Pagati per navigare" che consente all'utente di navigare in Internet gratis accettando di guardare pubblicità che passa sul computer, occupando un sesto dello schermo. NetFraternity rivendicava l'uso del brevetto che protegge il dispositivo legato alla "barra pubblicitaria", un sistema che consente di applicare sul computer, per la prima volta, un concetto televisivo di pubblicità, con spot animati, dotati di audio, in tutto e per tutto simili a quelli che "scorrono" sullo schermo televisivo. E prima di arrivare a discutere la causa, davanti al Tribunale di Milano, è arrivato l'accordo tra le parti, intesa valida fino al 2005 che prevede la cessione a Jumpy dei diritti tecnologici "puri" di software e della piattaforma di NetFraternity, oltre allo sfruttamento del brevetto, in cambio di sostanziose royalties. Inoltre, piccola punta di orgoglio, la barra pubblicitaria che verrà consegnata, chiavi in mano, a Jumpy riporterà la dicitura "by NetFraternity" e il relativo marchio. Chiusa la battaglia legale Vazzoler, supportato dai commercialisti trevigiani Sandro Montagner e Sergio Sandali, dall'avvocato Sergio Calvetti del foro di Treviso e da Nicola Parente per le pubbliche relazioni, conta di quotarsi in borsa per ottobre-novembre, mentre da fine luglio ha introdotto il nuovo servizio "Costzero", numero verde che consente di collegarsi alla rete in modo gratuito e, dopo l'estate, verrà attivato il servizio di free internet satellitare "Sat4free"che rappresenta una novità a livello europeo. La società di Vazzoler, medico dentista che ha abbandonato il trapano per il mouse, ha 1,7 milioni di iscritti e conta di arrivare al traguardo dei 2 milioni di abbonati entro l'anno. Ha 250 miliardi di capitale sociale e ha chiuso il primo semestre Duemila con una raccolta pubblicitaria di 6 miliardi contro un fatturato di 3,6 miliardi dell'anno precedente. "Per la fine dell'anno, anche grazie alle royalties con Jumpy, contiamo di raggiungere un fatturato di 20 miliardi" ha commentato Vazzoler, che sprizza energia da tutti i pori. Inoltre, NetFraternity ha intenzione di allungare i suoi tentacoli prima in Europa (la conquista della Spagna è prevista a settembre) e poi in America. "Nella tecnologia di software legata a Internet siamo all'avanguardia nel mondo. L'America non ha nulla da insegnarci e dovremmo imparare a sfruttare le enormi potenzialità legate al settore" conclude Vazzoler, che vorrebbe trasformare il mitico e operoso Nordest in una seconda Silicon Valley di stampo nostrano. Valeria Lipparini