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La mania per Internet si rivela redditizia. Come? Visitando i siti che offrono un compenso a chi guarda la pubblicità
di Arcangelo Berra
Una volta, si pagava per navigare in Internet. Oggi si è pagati. E' l'ultimo stratagemma inventato da portali, aziende e società di marketing per catturare l'attenzione del pubblico e indurlo a guardare la pubblicità. In fondo, basta "scaricare" sul monitor un piccolo rettangolo pubblicitario (banner) per guadagnare un po' di soldi. Di sicuro non si diventa ricchi, ma almeno si recupera qualche lira per pagare la bolletta a fine mese. Una delle prime società a offrire un compenso per guardare la pubblicità è stata Netfraternity (www.netfraternity.it), presente in 28 Paesi tra cui l'Italia, dove vanta circa due milioni di utenti. Chi si collega al sito, riceve 1.162 lire per un'ora di connessione, ma in cambio deve ospitare sullo schermo un messaggio pubblicitario che occupa uno spazio del 10 per cento del monitor.
Un'ora al giorno
Con Netfraternity si può navigare al massimo un'ora al giorno e si è pagati quando si raggiunge la cifra di 75 euro, pari a 145.000 lire. Ma per poter aderire all'iniziativa, è obbligatorio registrarsi, fornire i dati anagrafici e informazioni sui propri gusti, cultura, istruzione, e scaricare il software.
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